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venerdì 29 gennaio 2016

Primi test con la Sony A7 ed obiettivi vintage, back to the mechanic stuff!

Tutto comincia qualche settimana fa quando, distrattamente, noto una Sony A7 di seconda mano nella vetrina di un negozio di fotografia. Si tratta di una mirror-less full-frame che stavo adocchiando da quando è uscita la A7 MK2 rendendola più economica.
Perdo giusto due secondi a notare il prezzo interessante e via,  ma ormai il tarlo si insinuato nel mio cervello ed il giorno dopo ripassando davanti al negozio decido di entrare e provarla, gentilmente mi faccio prestare un obiettivo e controllo ogni funzionalità...che dire sembra perfetta ed il prezzo è ottimo...la follia natalizia del 2016 è fatta.

Nell'attesa di potermi permettere delle lenti dedicate, decido di comprare un adattatore ed usare in full manual delle vecchie affilate prime-lens Nikon vintage che stavano a prendere polvere da un po'. Le lenti recuperate sono un 28mm f 3.5, un 50mm f 1.8 ed un 135mm f 3.5, tutte della famiglia AI.


L'adattatore che ho scelto è un Fotodiox Pro con regolazione manuale a scatti del diaframma per obiettivi non dotati di ghiera. Questa funzionalità, chenon serve con i vecchi obiettivi AI, è però indispensabile per le famiglie successive. Unica pecca della soluzione è la lunghezza non da poco che raggiunge l'accrocchio.


Ovviamente non funziona nessun automatismo ne comando da macchina, nulla di preoccupante se si è abituati a scattare in modalità manuale, ma perdere anche la messa a fuoco automatica, oltre la comodità delle lenti zoom mi hanno un po' spiazzato. 
Il giocattolino si fa perdonare da subito: il focus peaking evidenzia in rosso i bordi dei soggetti sul piano focale, facilitando la messa a fuoco e lo zoom digitale per la regolazione fine fa il resto. Tutto agevolmente a portata di dita grazie al fatto che quasi tutti i tasti sono riconfigurabili.
Devo dire però che il focus peaking funziona bene solo con soggetti ben illuminati, nello foto notturne si fatica un po' di più.

Altra chicca dell'architettura mirror-less è la possibilità di vedere a mirino esattamente il risultato che si avrà in RAW sia a livello di esposizione che di profondità di campo. Questo a discapito di una decisa rumorosità in fase di preview, alle piccole aperture. Utilissimi anche l'istogramma e la bolla a mirino.
Avendo in questa prima prova prevalentemente lavorato di notte devo dire che la leggerezza e l'assenza del movimento dato dallo specchio aiutano non poco a scattare a mano libera, anche su frazioni di secondo, su focali corte. Su focali più lunghe invece si sente decisamente la mancanza della stabilizzazione giroscopica.
Grazie al sensore full-frame, dotato di pixel di dimensione maggiore rispetto alle APS-C, il rumore è decisamente contenuto, anche su pose lunghe.

A seguire due foto del borgo di Mondovì Piazza al tramonto. All'orizzonte si staglia il Monviso grazie al Foehn che ha portato via l'umidità invernale dalla pianura in quei giorni.




Per ultima vi propongo una foto still-life in light painting con scatto da 30s ed illuminazione con torcia a disegnare sul soggetto.


mercoledì 9 novembre 2011

Lightroom 6 CC, tutorial per immagini - Introduzione

Con questo articolo do il via ad una serie dedicata al diffusissimo programma Adobe Lightroom CC 6: scoprirete come sia molto più di un banale catalogatore di foto. Bensì un completo software capace di accompagnarci dall'importazione alla pubblicazione di una foto attraverso catalogazione, correzione, editing creativo, HDR, pano-stitching, tant'è che spesso dopo il suo intervento non è più necessario un passaggio in Photoshop. Come suggerito dal nome, è la camera oscura nell'era delle digital-SLR.


Intento della guida sarà, non solo quello di mostrare gli strumenti messi a disposizione da Lightroom, ma anche gli effetti di ciascuno di questi (spesso non così chiari a tutti come potrebbe sembrare) mediante esempi pratici ed elaborazioni guidate passo-passo. Da questo deriva il titolo Tutorial per immagini, ovvero attraverso chiari e semplici esempi.

Pensavate che fosse sufficiente agire a caso sugli slider, fino al risultato voluto? I vostri risultati raggiungeranno un nuovo ed inaspettato livello, comprendendo realmente come e su cosa agisce ognuno di questi!


Indice: Articoli On-line

1 - Importazione LRCC6
2 - Il catalogo (Vista catalogo, personalizzazioni ed impostazioni) LRCC6
3 - Modalità sviluppo (Panoramica del pannello sviluppo) LRCC6
4 - L'istogramma (Istogramma e regole di esposizione) LRCC6
5 - Strumenti (Pennelli, Filtri graduati e radiali, Correzione occhi rossi e macchie) LRCC6
6 - Regolazioni base (Bilanciamento del bianco, Tonalità e Presenza) LRCC6
7 - Dettagli, nitidezza e rumore (Nitidezza e Riduzione rumore cromatico e di luminanza) LRCC6
8 - Curva di viraggio (Curve normali, per punti e per effetti particolari) LRCC6
9 - Colori e HSL (Hue Saturation and Lightness, elaborazione creativa) LRCC6
10 - Elaborazione B&N e Seppia (Miscelatore di grigi, Chiarezza ed effetto Seppia) LRCC6
11 - Divisione toni e Viraggi (Viraggi ed elaborazione creativa) LRCC6
12 - Regolazioni locali avanzate (Uso avanzato di pennello e filtri graduati, recupero bruciature, tavolette grafiche ed editing con Photoshop) LRCC6
13 - Correzioni lenti, camera ed effetti (Correzioni prospettiche, dei difetti di obiettivo, delle aberrazioni cromatiche, introduzione vignettatura e granulosità) LRCC6
14 - HDR (Guida allo scatto e all'elaborazione con Photomatix+Lightroom) LR5
15 - Panorami e fotografia in altissima risoluzione (Guida alle tecniche di ripresa e fusione per varie tipologie di panorami) LR5
17 - Geolocalizzazione (Guida al geocoding da smartphone o modulo esterno e al reverse geocoding) LR5


Articoli in fase di preparazione


Articoli ancora Off-line

16 - Copia e Sincronizzazione impostazioni
18 - Face recognition
19 - Esportazione, Stampa e Soft-Proofing
20 - Backup
21 - Migliorare le performance

Work in progress...