domenica 12 febbraio 2017

Venere, Luna e Mondovì Piazza: mai dimenticarsi di alzare di tanto in tanto gli occhi verso le stelle

Discretamente passata inosservata ai più, nei primi giorni dell'anno si è verificata una bella congiunzione di Luna, Venere e Marte, nelle luci del crepuscolo. In quei giorni mi trovavo per le vacanze natalizie a Mondovì e ho deciso di dedicare ancora una foto a questa splendido posto. Nell'articolo a seguire tutti i dettagli ed i retroscena dello scatto e dell'elaborazione. 


Pianificati data, ora e posizione per lo scatto non resta che arrivare puntuali all'appuntamento con giusto l'essenziale: la mia fida A7, un paio di vecchi obiettivi Nikon, cavalletto e scatto remoto programmabile. Faccio una serie di scatti di prova per valutare la luce, quindi imposto la macchina in full manual per evitare brutte sorprese in fase di elaborazione. Avvio la sequenza dal telecomando con la Luna ancora bella alta nel cielo. Ora non resta che "godersi" un'oretta di freddo mentre la Luna cala verso l'orizzonte...ah no accidenti ho scordato una cosa! Il blocco dello specchio per evitare le vibrazioni!! No scherzo...😃 non mi serve più...la A7 lo specchio non ce l'ha!

PlanIt! App di pianificazione fotografica


Questa sera vi voglio parlare di PlanIt! Un'utilissima applicazione Android che ci aiuta a pianificare i nostri scatti di fotografia paesaggistica. Si può trovare sullo store sia in una limitata versione gratuita che nella full ottenibile ad un modesto prezzo (ma ne vale la pena). Ho iniziato provando la versione gratuita che mi è piaciuta così tanto da non poter fare a meno di passare quasi subito a quella a pagamento.

L'applicazione si appoggia a diversi servizi di mappatura da cui attinge mappe, altimetrie, immagini satellitari, immagini street view e anche i profili di orizzonte.
Su queste mappe si possono selezionare la posizione del luogo di scatto e del soggetto, quindi conoscere tutto ciò che vi accade attorno: ora e punto di alba e tramonto di Sole e Luna, ore blu e oro, movimento di stelle e pianeti, sciami meteorici, inquinamento luminoso, maree e persino posizione e dimensione delle ombre.

domenica 21 agosto 2016

Soreze, sonnolenta cittadina nel sud della Francia

Poco tempo fa ho alloggiato per lavoro un paio di giorni in Sorèze: una sonnolenta cittadina sperduta nel sud della Francia, famosa per il suo antico monastero che di fatto occupava la quasi totalità dell'area cittadina. A seguire alcuni scorci portati a casa grazie alla compatta A7 infilata in valigia tra le camicie.


















Il monastero/scuola benedettino è stato attivo ininterrottamente dal 1600 a pochi decenni fa, nonostante varie vicissitudini e la secolarizzazione dovuta alla rivoluzione francese, come riportato dai documenti esposti nei corridoi. Adesso ospita al suo interno un albergo e centro congressi che ha permesso di salvarlo dalla rovina e si occupa del restauro e manutenzione del complesso e del parco secolare posto alle spalle.

martedì 9 febbraio 2016

Un salto in un'altra era

Questo week-end sono stato, insieme a Luisa, in un posto davvero molto suggestivo: il castello di Chillon. Si trova a poco meno di un'ora di piacevole camminata verso sud da Montreux, lungo il lago di Ginevra. Per i più pigri a 30 secondi dalla strada, ma suggerisco in ogni caso il primo approccio.

Si tratta di una costruzione risalente all'undicesimo posta su un isolotto a breve distanza dalla riva, per controllare il traffico commerciale lungo il lago. Ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti e praticamente nessuno dei decori murari interni né il mobilio sono sopravvissuti, però sono presenti bellissimi soffitti lignei ai piani superiori e con costolature in pietra a quelli inferiori.

Le premesse, fotograficamente parlando, non erano delle migliori: nebbia e luce piatta, fortunatamente però verso il tramonto un bel vento è salito da valle soffiando via parzialmente la nebbia dal lago, mostrando uno spettacolo assolutamente imprevisto.




Per una buona mezz'ora si sono alternati banchi di nebbia colorati di rosa, al giallo delle nuvole illuminate dal sole calante. Questo insieme al silenzio rotto solo dallo sciabordio dell'acqua hanno donato un'atmosfera decisamente suggestiva e da altri tempi che vorrei trasmettere anche a voi con queste foto.





venerdì 29 gennaio 2016

Primi test con la Sony A7 ed obiettivi vintage, back to the mechanic stuff!

Tutto comincia qualche settimana fa quando, distrattamente, noto una Sony A7 di seconda mano nella vetrina di un negozio di fotografia. Si tratta di una mirror-less full-frame che stavo adocchiando da quando è uscita la A7 MK2 rendendola più economica.
Perdo giusto due secondi a notare il prezzo interessante e via,  ma ormai il tarlo si insinuato nel mio cervello ed il giorno dopo ripassando davanti al negozio decido di entrare e provarla, gentilmente mi faccio prestare un obiettivo e controllo ogni funzionalità...che dire sembra perfetta ed il prezzo è ottimo...la follia natalizia del 2016 è fatta.

Nell'attesa di potermi permettere delle lenti dedicate, decido di comprare un adattatore ed usare in full manual delle vecchie affilate prime-lens Nikon vintage che stavano a prendere polvere da un po'. Le lenti recuperate sono un 28mm f 3.5, un 50mm f 1.8 ed un 135mm f 3.5, tutte della famiglia AI.


L'adattatore che ho scelto è un Fotodiox Pro con regolazione manuale a scatti del diaframma per obiettivi non dotati di ghiera. Questa funzionalità, chenon serve con i vecchi obiettivi AI, è però indispensabile per le famiglie successive. Unica pecca della soluzione è la lunghezza non da poco che raggiunge l'accrocchio.


Ovviamente non funziona nessun automatismo ne comando da macchina, nulla di preoccupante se si è abituati a scattare in modalità manuale, ma perdere anche la messa a fuoco automatica, oltre la comodità delle lenti zoom mi hanno un po' spiazzato. 
Il giocattolino si fa perdonare da subito: il focus peaking evidenzia in rosso i bordi dei soggetti sul piano focale, facilitando la messa a fuoco e lo zoom digitale per la regolazione fine fa il resto. Tutto agevolmente a portata di dita grazie al fatto che quasi tutti i tasti sono riconfigurabili.
Devo dire però che il focus peaking funziona bene solo con soggetti ben illuminati, nello foto notturne si fatica un po' di più.

Altra chicca dell'architettura mirror-less è la possibilità di vedere a mirino esattamente il risultato che si avrà in RAW sia a livello di esposizione che di profondità di campo. Questo a discapito di una decisa rumorosità in fase di preview, alle piccole aperture. Utilissimi anche l'istogramma e la bolla a mirino.
Avendo in questa prima prova prevalentemente lavorato di notte devo dire che la leggerezza e l'assenza del movimento dato dallo specchio aiutano non poco a scattare a mano libera, anche su frazioni di secondo, su focali corte. Su focali più lunghe invece si sente decisamente la mancanza della stabilizzazione giroscopica.
Grazie al sensore full-frame, dotato di pixel di dimensione maggiore rispetto alle APS-C, il rumore è decisamente contenuto, anche su pose lunghe.

A seguire due foto del borgo di Mondovì Piazza al tramonto. All'orizzonte si staglia il Monviso grazie al Foehn che ha portato via l'umidità invernale dalla pianura in quei giorni.




Per ultima vi propongo una foto still-life in light painting con scatto da 30s ed illuminazione con torcia a disegnare sul soggetto.


mercoledì 12 agosto 2015

Lightroom, tutorial per immagini - 15 - Panorami e fotografia in alta risoluzione

In questa guida verranno trattate le tecniche di ripresa e di fusione (stitching) necessarie alla realizzazione di panorami e foto in altissima risoluzione. Queste tecniche permettono sia di realizzare immagini con formati diversi dai classici (panorami) che foto in altissima risoluzione (GigaPano) mediante l'unione di moltissime immagini riprese a focali più spinte di quella equivalente dell'immagine finale.


domenica 16 novembre 2014

Tramonti in Langa

Oggi vorrei proporvi due scatti nelle ultime luci del giorno, in Langa. Il primo ritrae il borgo di Novello e la rupe tufacea prospiciente, colti con le ultime luci radenti sulle colline.


Il secondo invece è un Gigapano a 360 dal famoso Cedro della Morra, pittoresco albero secolare posto sulla sommità di una collina appunto vicina alla Morra, che si può vedere sullo sfondo.
Durante l'elaborazione ho voluto enfatizzare come siano cambiati le luci e i colori durante l'acquisizione, ho quindi lasciato intenzionalmente due volte il Cedro, alla sinistra ripreso poco dopo il tramonto con ancora i suoi colori e a destra una ventina di minuti dopo, ormai quasi perso nel buio, con in mezzo le luci a sfumare.


Da vedere assolutamente in modalità pano zommabile qui o embedded sotto, 
la versione ridotta qui sopra ha evidenti artefatti purtroppo...



sabato 23 agosto 2014

Mondovì: Fiera dell'artigianato artistico 2014

Dal 13 al 18 agosto si è svolta nei rioni storici di Mondovì la 46° mostra dell'artigianato artistico, devo dire che quest'anno hanno davvero saputo stupire sia come contenuti che come "scenografia". Per l'occasione, e magari anche per scaramanzia :-P, i quartieri storici di Breo e Piazza sono stati decorati con duemila ombrelli colorati che ad ogni condizione di luce offrivano un effetto diverso.


Ho anche colto l'occasione per curiosare in alcuni angoli particolari del quartiere medioevale Piazza, con piacere noto che ogni volta qualche palazzo viene restaurato. Quello nella foto seguente è il cortine interno di un palazzo ora adibito a B&B.

mercoledì 13 agosto 2014

Lumache minimal

Non smette di piovere da settimane, niente tramonti da fotografare, niente montagna (nebbia ovunque)... che fare per non darsi al meteoropatismo? Ecco un'idea semplice. Complici i temporali, i prati sono zeppi di lumache e quelle più fotogeniche sono quelle più piccole, se no trovano alcune sotto i 5mm! Basta raccoglierne un po' in una ciotola quindi mettersi al riparo in casa e preparare il set. Sarà sufficiente uno stelo d'erba da mettere in posizione con una molletta, un telo nero come sfondo ed un flash esterno posto ad illuminare di taglio stelo e lumaca. Si può anche usare il flash della camera (a bassa potenza) per rendere le ombre meno nette. Ed ecco il risultato! Buona visione.


domenica 27 aprile 2014

Genova: tra antico e moderno

Eccomi qua di ritorno! Erano un po' di mesi che non riuscivo a pubblicare sul blog né a dedicare un po' di tempo alla fotografia, causa impegni universitari e lavorativi. Ora che finalmente mi sono laureato ho potuto di nuovo prendere la macchina fotografica in mano. Sperando di non essere arrugginito troppo nell'occhio e nella tecnica, vi lascio alla visione di questi scatti effettuati a Genova il week end scorso.


Giochi di luci e prospettive nello scalone di un palazzo storico, in scatto e post-produzione ho lavorato ad enfatizzare i dettagli ed il crescendo di luce verso la sommità della scala, per estremizzare le linee ho utilizzato il grandangolo sigma 10-20mm:



martedì 27 agosto 2013

L'agenda di Settembre - Mostre e appuntamenti fotografici

Appuntamenti fotografici da non perdere nel mese di Settembre 2013:

  • Dal 29 settembre 2013 al 26 gennaio 2014: Robert Doisneau Paris en liberté, Genova Palazzo Ducale

    Robert Doisneau e Parigi: un binomio inscindibile tra uno dei più grandi fotografi francesi e la città che ha amato e immortalato con il suo obiettivo.
    La mostra raccoglie più di 200 fotografie originali scattate da Doisneau tra il 1934 e il 1991. Gli scatti sono raggruppati tematicamente ripercorrendo i soggetti a lui più cari e componendo una grande rassegna antologica che accompagna il visitatore in una suggestiva passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese. Il soggetto prediletto delle sue fotografie in bianco e nero, sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo. 








  • Dal 17 aprile 2013 all'8 settembre 2013: Retrospettiva Elliott Erwitt, Palazzo Madama, Torino

    La casa editrice d’arte Silvana Editoriale organizza, insieme alla celebre agenzia fotografica Magnum Photos, una ricca retrospettiva dedicata al fotografo della commedia umana Elliott      Erwitt, ospitata nella Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino. La mostra nasce in collaborazione con il Comune di Torino e la Fondazione Torino Musei.
    L’esposizione è l’occasione per far conoscere al pubblico una selezione di 136 fotografie in bianco e nero, scelte fra quelle che hanno consacrato Elliott Erwitt come uno dei più grandi fotografi di fama mondiale. Il percorso è composto da tre sezioni, ciascuna delle quali è incentrata su un tema significativo all’interno del vasto repertorio iconografico del fotografo, nel quale ricorrono frequentemente immagini di bambini, animali domestici, personaggi famosi, scatti pubblicitari, scorci di città, visitatori di musei, ecc.



  • Dal 20 settembre al 24 ottobre 2013: Phil Stern, Sicily 1943, Milano Galleria Credito Valtellinese.


    In molti lo ricordano per i suoi scatti a divi del cinema americano come James Dean e Marilyn Monroe, ma Phil Stern è stato anche un testimone attento e sensibile dello Sbarco alleato in Italia nel 1943. Lo testimoniano gli scatti in bianco e nero esposti alla Galleria del Credito Valtellinese dal 20 settembre al 24 ottobre. 70 immagini in grande formato che raccontano l'arrivo delle truppe angloamericane e l'incontro con gli abitanti dei paesi costieri, in bilico tra momenti di vita quotidiana e scenari di guerra. 




  • Dal 28 settembre 2013 al 2 febbraio 2014: National Geographic, 125 anni, Palazzo delle Esposizioni, Roma.



    Tra imprese memorabili e personaggi leggendari, tra ricerca in laboratorio e spedizioni nei luoghi più sperduti del Pianeta, tra le culture di grandi popolazioni e quelle di tribù sconosciute, tra la bellezza della vita animale e di quella vegetale, tra l'impegno per la conoscenza e quello per la salvaguardia di Madre Terra, "La Grande Avventura" ripercorre le tappe di un lungo viaggio affascinante, straordinario, unico. Dentro l'inconfondibile cornice gialla della rivista sono state raccontate vicende epiche: la scoperta leggendaria della città perduta di Machu Picchu, l'avventurosa spedizione di Robert Peary al Polo Nord, gli incontri memorabili tra Jane Goodall e gli scimpanzé, le straordinarie imprese sottomarine di Jacques Cousteau e James Cameron.
    Attraverso le immagini dei suoi più grandi fotografi, la mostra ripercorre i momenti più importanti della storia della Society. Dai primi scatti fotografici apparsi sul magazine ai giorni nostri, con l'evoluzione della comunicazione e delle tecnologie che grazie a Internet e alla Tv garantiscono oggi un seguito di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, di cui trenta milioni di lettori del magazine e oltre un milione di lettori e "navigatori" in Italia.


lunedì 12 agosto 2013

The pillars

Questa volta davvero di "impresa" fotografica si tratta... due notti di fotografia non-stop, una per il light paint ed una per la Via Lattea. Location a dir poco scomoda, sopratutto di notte: è una cresta rocciosa che sovrasta la Pnna raggiungibile solo tramite una ripida china piena di rododendri. Come se non bastasse ci si è messa pure la CF che ha deciso di morire al ritorno rischiando di farmi venire un infarto.


Come ormai di consueto il tutto è stato eseguito con la testa panoramica autocostruita Multy-Track, sia per l'inseguimento stellare (composizione di 6x4 scatti da 5 minuti @ 320 ISO) che per il light paint.

Il mio ginocchio sgarruppato ringrazia ma ne è valsa la pena. A voi il verdetto finale! Commenti e critiche sono sempre graditi.

domenica 11 agosto 2013

Compact Flash illeggibile?? Niente panico!

Condivido con voi questa esperienza nella speranza che possa tornare utile per togliervi dai guai un giorno.

Ho rischiato un colpo sta notte...torno da 4 ore di fotografia alla Via Lattea collego la CF al lettore, importo le foto e mi trovo davanti foto rumorose, con colori sfalsati e a barre verticali: Panico!


Provo a collegare direttamente la dSLR sia in modalità MSC che MTP ma è un tripudio di errori CRC, richieste di formattare la scheda e file illeggibili o danneggiati come sopra o peggio. Però da macchina le foto si possono visualizzare senza problemi: buon segno!

sabato 3 agosto 2013

Panorami siderali dalla Pnna

Eccomi di ritorno sulla Pnna, stesso posto del post della settimana scorsa, per uno scatto completamente diverso. Questa volta sono salito con i miei amici degli Astrofili Bisalta, loro impegnati in riprese ed osservazioni a lunga focale del profondo cielo ed io in campi decisamente più estesi poco più in là. Lode alla loro pazienza nel sopportare la prima fase di light-painting in cui peregrinavo illuminando a destra e manca con il faro!

In questa sessione ho dato fondo a quasi tutte le funzionalità della testa robotizzata autocostruita Multy-Track in una sola immagine: la base è composta da un panorama di 3 scatti verticali ripetuto in orari diversi per ottenere luci differenti a cui sono sovrapposti svariati frame in light-painting ed infine la via lattea ricavata da 8 scatti da 5 minuti con la montatura in modalità inseguitore stellare per compensare la rotazione terrestre. In particolare la via lattea non è stata affatto facile da estrarre per via della poca luminosità della parte inquadrata, ovvero quella verso Nord. Da notare la nostra galassia sorella, ovvero quella di Andromeda appena al di sotto la via. Lei insieme ad un'altra settantina fa parte del Gruppo Locale: l'ammasso di galassie di cui noi, con la Via Lattea, facciamo parte. 


lunedì 29 luglio 2013

Perseidi e light painting dalla Pnna, Val Corsaglia

Ieri sera siam saliti per una ricognizione in val Corsaglia che poi è diventata una sessione visto la serata non male, nonostante subito promettesse nebbia. Nuvole che invece se ne sono state buone buonine a far venire i funghi in testa a quelli che di Prato Nevoso, come si nota in questa prima foto scattata al tramonto.


Prato Nevoso si trova sotto i pennacchi in linea col tramonto. Il panorama è stato eseguito con la testa autocostruita Multy-Track di cui ho già parlato in questo post. La location era la Pnna, una sella erbosa lungo una stradina tortuosa che conduce dalla stazione sciistica alla val Corsaglia.

Tramontato il Sole e comparse le prime stelle ci siamo posizionati davanti ad uno dei vari ruderi presenti nel prato che si prestava alla composizione per il tetto parzialmente crollato, l'allineamento con la polare ed il vicino radiante delle Perseidi, posto appunto nel Perseo.

Durante la lunga sessione dello star-trail e le seguenti per le stelle cadenti (ad ISO più elevati), non volendoci far mancare nulla, abbiamo ricevuto l'inaspettata compagnia di un gruppetto di ragazzi che si è accampato poco distante ... piccoli lussi della montagna ... falò chitarra e musica live :-P.


Spero sia di vostro gradimento! Commenti e critiche son sempre graditi.

Un ringraziamento particolare alla mia ragazza Luisa che mi ha tenuto pazientemente compagnia sopportando freddo e rumori sospetti di pericolosissimi animali...probabilmente ghiri! XD

sabato 27 luglio 2013

Multy-track: testa robotizzata multifunzione autocostruita

Negli ultimi mesi avrete notato come mi sia spinto nella sperimentazione di panorami "estremi" in notturna, situazione nella quale spesso è difficoltoso se non impossibile compiere gli spostamenti corretti per coprire tutta l'inquadratura voluta nella più completa oscurità e senza punti di riferimento, sopratutto per il cielo.


Partendo da questa osservazione ho iniziato ad informarmi sulle teste robotizzate: piccole montature motorizzate in grado di eseguire con precisione tutti gli scatti necessari ad un panorama, anche a lunghe focali. Analizzando il mercato ci si rende subito conto come le poche aziende produttrici si crogiolino nel loro monopolismo applicando prezzi spaventosamente spropositati:
  • kolor PANOGEAR 649€ + 185€ di software, controllo wireless con pc= 834€
  • GigaPan Pro, con controller stand alone 815€ 
  • MRMC Robo Head, controllo via ethernet con pc 3475€
Se invece si vuole lavorare a mano esistono le teste a cremagliera come la Manfrotto 410 dal prezzo di 250€

Quindi ho preso la decisione di mettere in pratica le mie conoscenze e di sviluppare per mio conto la testa robotizzata sulla falsa riga di quelle commerciali ma con qualche interessante funzionalità in più. Sono partito da una meccanica comune come la montatura Acuter Merlin dal modico prezzo di 159€:


Alla quale ho sostituito l'elettronica di controllo, ovvero l'inutile tastierino direzionale, con una scheda basata su Arduino, in grado anche di gestire un ampio display grafico da 128x64 pixel retroilluminato.


lunedì 1 luglio 2013

L'agenda di Luglio - Mostre e appuntamenti fotografici

Appuntamenti fotografici da non perdere nel mese di Luglio 2013:

  • Dal 17 aprile 2013 all'8 settembre 2013: Retrospettiva Elliott Erwitt, Palazzo Madama, Torino

    La casa editrice d’arte Silvana Editoriale organizza, insieme alla celebre agenzia fotografica Magnum Photos, una ricca retrospettiva dedicata al fotografo della commedia umana Elliott      Erwitt, ospitata nella Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino. La mostra nasce in collaborazione con il Comune di Torino e la Fondazione Torino Musei.
    L’esposizione è l’occasione per far conoscere al pubblico una selezione di 136 fotografie in bianco e nero, scelte fra quelle che hanno consacrato Elliott Erwitt come uno dei più grandi fotografi di fama mondiale. Il percorso è composto da tre sezioni, ciascuna delle quali è incentrata su un tema significativo all’interno del vasto repertorio iconografico del fotografo, nel quale ricorrono frequentemente immagini di bambini, animali domestici, personaggi famosi, scatti pubblicitari, scorci di città, visitatori di musei, ecc.




  • Dal 15 marzo al 14 luglio 2013: Retrospettiva su Robert Capa al Palazzo Reale di Torino.

    Palazzo Reale di Torino celebra con un’importante retrospettiva uno dei maestri della fotografia del XX secolo: Robert Capa, in occasione del centenario dalla nascita.Nel 1938 Robert Capa fu definito dalla prestigiosa rivista inglese Picture Post “Il migliore fotoreporter di guerra nel mondo”. 
    Sebbene il suo lavoro sia in molti tratti lirico e talvolta anche spiritoso – tanto da essere paragonabile a quello di altri fotografi come André Kertész o Henri Cartier-Bresson – tuttavia la forza visiva e l’incisività delle sue fotografie, oltre alla quantità dei reportages realizzati, giustificano ancora oggi questo lusinghiero giudizio.





  • Dal 5 luglio all'8 settembre 2013: Wildlife Photographer of the year 2012 al museo di scienze naturali di Torino.


    La nuova edizione della mostra Wildlife Photographer of the Year raccoglie oltre cento immagini, vincitrici nelle 18 categorie del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine e giunto ormai alla sua 48esima edizione. Il premio, che si tiene ogni anno dal 1964, è senz’altro il più prestigioso al mondo nel suo genere, e in questa edizione ha visto la partecipazione di oltre 48.000 concorrenti provenienti da 98 paesi. In ognuna delle categorie, sono stati selezionati i vincitori da una giuria di stimati esperti e fotografi naturalisti. Il premio più ambito, il Veolia Environnement Wildlife Photographer of the Year, è stato assegnato al fotografo canadese Paul Nicklen per la sua fotografia Bubble-jetting emperor, un’immagine spettacolare di pinguini imperatori, nel loro caotico mondo sottomarino, scattata nel Mar di Ross, in Antartide. Paul è rimasto immobile, con le gambe bloccate nel ghiaccio, aspettando i pinguini. Improvvisamente gli uccelli sono saltati fuori dalla profondità e, con le dita congelate, il fotografo ha catturato questa incredibile immagine. «Questa immagine - secondo il parere espresso dalla giuria - ti trascina per un attimo nel privato mondo dei pinguini imperatori: un caos infinito e perfettamente organizzato».


venerdì 28 giugno 2013

Night(Giga)Pano dal Monte Moro

Per testare le capacità della nuova testa a cremagliera Manfrotto 410, ma sopratutto per togliermi uno sfizio che avevo da tempo, ho deciso di realizzare questo gigaPano in notturna dai quasi 1800m di Monte Moro a picco sulla pianura, con una vista mozzafiato! Vi invito ad andarci di notte per comprendere il nome "Baita delle stelle" dato all'edificio semi-abbandonato sulla sommità: vi sembrerà vedere solo stelle sopra e sotto di voi (le luci delle città), davvero suggestivo.

Come anticipato ho usato la testa a cremagliera in quanto nel buio assoluto è difficile prendere punti di riferimento per gli spostamenti nei panorami, con questa il problema non si pone in quanto basta leggere i valori sulle scale graduate. Altro problema non da poco è stata la turbolenza atmosferica che purtroppo ha, in parte, degradato la foto impastando i dettagli più fini. Infine ho dovuto croppare di un rapporto 2/3 il panorama di valle per via delle limitazioni imposte dal formato Tiff, sforava i 4Gb! Anche così l'elaborazione è stata davvero pesante con sempre 16Gb di RAM pieni.
In totale l'immagine è lo stitch di:
  • 23 scatti orizzontali da 15" a 50mm su due file per il panorama di valle;
  • 9 scatti orizzontali da 180" a 18mm per il primo piano in light painting;
  • 6 scatti orizzontali da 15" a 18mm per il secondo piano;
  • 11 scatti da 5' per lo star-trail ed il cielo.
Per un totale di 89 minuti netti di posa senza contare scatti scartati e tempi di setup, la ripresa in tutto ha richiesto circa 3 ore.

A seguire la composizione finale, la versione annotata ed il solo panorama di valle senza regolazioni di livello, spero vi piacciano. Buona visione!

Clicca sull'immagine per ingrandire o visualizza il pano zommabile QUI o qui sotto

lunedì 24 giugno 2013

Mondovì from sunset to night

Rieccomi con un nuovo pazzo post estivo, ieri sera guardo il meteo e cosa prevedono? Temporale in serata! Quale occasione migliore visto che da tempo volevo fare alcune foto in notturna a Mondovì Piazza dalle Langhe Monregalesi?

Come antipasto ecco alcuni scatti presi al tramonto durante la ricognizione in cerca della postazione adatta. Sono tutti panorami da 4 a 12 scatti con 10-20 Sigma per un effetto il più immersivo possibile.

martedì 18 giugno 2013

Due giorni in val Ellero

Questo week-end ho deciso di dedicarlo completamente alla fotografia passando due giorni di relax e foto in val Ellero che, come tutte le nostre montagne, sta dando spettacolo con un disgelo particolarmente tardivo. Questo post sarà un po' diverso dal solito: tante foto e poche spiegazioni in quanto le tecniche usate sono molte e diverse, buona visione.

L'inizio sembrava non essere dei migliori in quanto ero inseguito da un bel temporale di calore che mi ha costretto ad aspettare un po' in macchina prima di partire a piedi. Però appena ha spiovuto mi ha regalato un paesaggio mozzafiato: da una parte il temporale (ripreso in queste due foto HDR) e dall'altra un bellissimo arcobaleno ad incorniciare il pian Marchisa (nel panorama a 360° realizzato con il Sigma 10-20 poco sotto).





Quindi scampato il temporale mi sono caricato in spalla i 15kg di attrezzatura fotografica e non, in due zaini, uno davanti e uno dietro (questa esperienza mi ha fatto decidere a comprare uno zaino fotografico in cui poter mettere anche vestiario e vettovaglie) e sono partito alla volta del rifugio Mondovì, scattando queste foto strada facendo.

Nella foto della pozzanghera ho potuto sperimentare con il filtro polarizzatore, bilanciando al meglio i riflessi.